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Samare 1

DSCN0805x samare2 neck (2)

Acer Neapolitanum

“Samare 1″  gioielli  contemporanei. Sculture indossabile di ispirazione naturalistica.

E’ la rappresentazione iper-realistica di elementi dell’acer neapolitanum, la samara appunto,  che in primavera compie il suggestivo volo dell’elica separandosi dall’albero.

La composizione estetica di ispirazione surrealista, invece è tesa a creare una nuova morfologia.

 Il gioiello è realizzato in argento 925/1000, la colorazione è indotta con l’esasperazione del processo di ossidazione naturale proprio del materiale utilizzato.

Samare

samare1 neckAcer pseudoplatanus

“Samare”  è un gioiello contemporaneo. Una scultura indossabile di ispirazione naturalistica.

E’ la rappresentazione iper-realistica di elementi dell’acer  pseudoplatanus, la samara appunto,  che in primavera compie il suggestivo volo dell’elica separandosi dall’albero.

La composizione estetica di ispirazione surrealista, invece è tesa a creare una nuova morfologia.

Il gioiello è realizzato in argento 925/1000, la colorazione è indotta con l’esasperazione del processo di ossidazione naturale proprio del materiale utilizzato.

 

SoulMate

DSCF1693DSCF1694DSCF1695DSCF4295-lowDSCF4294 DSCF4291DSCF4285 ”SoulMate” –  istallazione /particolari

DSCN0659 ”Translator” – stampa a secco/pigmento

SoulMate è un progetto di rigenerazione di una struttura, il “muretto a secco” estratto dal contesto di riferimento in cui abitualmente si trova.

Per la cospicua presenza di questa infrastruttura del territorio,  l’intrusione della mano umana che dialoga con l’invadente natura,  i muretti a secco sono diffusi comunemente nella Provincia di Isernia.

Per realizzare SoulMate, sono stati prelevati 3 sassi da  ogni comune presente sul territorio, oggetto del nostro focus.

Ai sassi è stato attribuito un colore,  ad essi appartiene quindi la rappresentazione dei cinque  raggruppamenti che caratterizzano e diversificano  la presenza demografica.

I numeri:

Giallo – Da 100 a 599

Montenero Val Cocchiara, Roccasicura, Castel San Vincenzo, San Pietro Avellana, Pettoranello del Molise, Acquaviva d’Isernia, Sant’Angelo del Pesco, Castel Del Giudice, Pizzone, Pescopennataro, Sant’Elena Sannita, Chiauci, Conca Casale, Castelpizzuto, Castelverrino.

15 Comuni/45 sassi

Verde – Da 600 a 999

Macchia d’Isernia, Roccamandolfi, Civitanova del Sannio, Capracotta, Pescolanciano, Pietrabbondante, Belmonte del Sannio, Bagnoli del Trigno, Poggio Sannita, Scapoli, Sessano del Molise, Vastogirardi, Cantalupo del Sannio, Longano, Forlì del Sannio, Filignano, Santa Maria del Molise.

17 Comuni/51 sassi

Blu – Da 1000 a 1999

Fornelli, Macchiagodena, Pesche, Castelpetroso, Sant’Agapito, Carovilli, Colli al Volturno, Cerro al Volturno, Carpinone, Rionero Sannitico, Rocchetta al Volturno, Miranda.

12 Comuni/36 sassi

Rosso – Da 2000 a 9999

Agnone, Frosolone, Montaquila, Sesto Campano, Pozzilli, Monteroduni

6 Comuni/18 sassi

Porpora – Da 10000 a 22999

Isernia, Venafro

2/6 sassi

52 sassi dei 156 totali con inserto in piompo.

L’inserto in piombo per questa rigenerazione, rappresenta l’interazione e il condizionamento ambientale che inevitabilmente l’uomo assorbe in un qualsiasi contesto egli sia insediato.  Per effetto della massima duttilità e labilità del materiale usato, l’inserto e il sasso dopo la lavorazione avranno un punto della superficie trattata in comune. Speculari, l’una all’altra, matrici negative e positive allo stesso tempo, come anime gemelle a rappresentare l’identità. Il gesto della ricostruzione allude anche all’imprescindibilità. Ogni luogo inserito nel “muretto” non è separato dagli altri, ma ne è parte per quello che è stato, è, e sarà il suo contributo di presenza identitaria sul territorio. Luoghi distinti quindi, imprescindibilmente accostati a sostenersi.