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	<title>Ubiquitous Pompei</title>
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	<description>vivi la città digitale inventata dai giovani</description>
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		<title>Report Workshop 3 Giugno 2012. La co-creazione della città digitale</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 19:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin_2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[città digitale]]></category>
		<category><![CDATA[co-creazione]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo report sintetizza i risultati emersi dal 1° workshop di co-creazione della città digitale, avvenuto il 3 Giugno presso la Sala Consiliare del Comune di Pompei, in occasione del Forum i/Pompei. [1] STRUTTURA GENERALE Il workshop si è sviluppato su &#8230; <a href="http://artisopensource.net/pompeiAR/?p=463">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artisopensource.net/pompeiAR/wp-content/uploads/2012/06/piazza_2_giugno1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-468" title="piazza_2_giugno1" src="http://artisopensource.net/pompeiAR/wp-content/uploads/2012/06/piazza_2_giugno1.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a> Questo report sintetizza i risultati emersi dal 1° workshop di co-creazione della città digitale, avvenuto il 3 Giugno presso la Sala Consiliare del Comune di Pompei, in occasione del Forum i/Pompei.</p>
<p><strong>[1] STRUTTURA GENERALE</strong></p>
<p>Il workshop si è sviluppato su tre fasi, tutti parte integrante della formazione.</p>
<p><em>FASE I: preparazione dell&#8217;evento</em><br />
In questa fase sono stati creati un gruppo, una pagina e un evento Facebook dedicati al progetto per comunicare e coinvolgere la popolazione.<br />
Il gruppo e la pagina Facebook rimarranno attivi come strumento di organizzazione, discussione e informazione sui social network.</p>
<p><em><span id="more-463"></span>FASE II: la piazza</em><br />
In questa fase, un volantino è stato distribuito in piazza, per le strate e nei locali di Pompei dagli studenti, aprendo dialoghi e conversazioni dirette con la popolazione. L&#8217;azione urbana e il contatto fisico sono risultati gli elementi essenziali e maggiormente determinanti ai fini del coinvolgimento: diversi partecipanti al workshop sono intervenuti grazie a questa azione. L&#8217;unico limite riscontrato è riconducibile al poco tempo avuto a disposizione per organizzare l&#8217;azione, insieme al periodo sfavorevole legato alla chiusura dell&#8217;anno scolastico: la distribuzione cittadina è avvenuta nei giorni di sabato e domenica mattina, precedenti all&#8217;evento.</p>
<p><em>FASE III: l&#8217;evento cittadino</em><br />
Questa fase consiste nel workshop vero e proprio, un momento tra la formazione e la performance in cui una serie di metodologie sono state utilizzate per avviare e impostare la riflessione sul futuro della città digitale. Durante il workshop sono stati utilizzati un questionario e delle slide di presentazione. Le slides sono servite da un lato a raccontare la storia del progetto, dall&#8217;altro a condividere elementi essenziali di scenario sulle tecnologie ubique e sulle potenzialità offerte dalla loro applicazione alla città e agli spazi pubblici. L&#8217;evento ha lanciato <a title="Ubiquitous Italia" href="http://ubiquitousitalia.ideascale.com/" target="_blank">Ubiquitous Italia</a>, una piattforma di partecipazione che consente a tutti i cittadini di contribuire con le proprie idee, discuterle e votarle.</p>
<p>A questo link è possibile visionare le slides di presentazione:<br />
<a title="ubiquitous pompei" href="http://artisopensource.net/pompeiAR/?page_id=439" target="_blank">http://artisopensource.net/pompeiAR/?page_id=439</a></p>
<p><strong>[2] I DATI EMERSI</strong></p>
<p>Condensare i dati emersi da una discussione lunga oltre 4 ore è complesso quanto impossibile: putroppo per mancanza di budget e personale non disponiamo di registrazioni video. Quanto segue è, quindi, da considerarsi come una sintesi esemplificativa che cerca di cogliere e comunicare gli elementi principali del workshop: l&#8217;opportunità di registrare i workshop e lasciarli sotto forma di documentazione disponibile per studio e consultazione è da tenersi in conto per le successive iniziative, quale elemento determinante per la formazione, la ricerca e la creazione di un patrimonio condiviso di conoscenza. Ogni osservazione aggiuntiva a questo resoconto di chi era presente è quindi benvenuta: sarà sufficiente commentare qui sul sito, sulla pagina o sul gruppo Facebook, o eventualmente scrivere via mail.</p>
<p>I dati emersi complessivamente dalla giornata, attraverso la discussione e il questionario sono i seguenti:</p>
<p>- affrontare il <strong>problema della connettività</strong>, in particolare in zone quali &#8220;Parco Maria&#8221; e &#8220;Via Barocco Federico&#8221;. Uno dei partecipanti che vive in queste zone ha posto la questione di come sia possibile parlare di queste tecnologie senza un accesso a internet. Il tema è stato posto con forza e ha suscitato un dibattito sentito fra i partecipanti: l&#8217;assessore Alfano, dal canto suo, ha sottolineato come per gli operatori non ci sia il margine di investimento per portare l&#8217;infrastruttura. Ma il dato più interessante è emerso dagli scenari di applicazione delle c.d &#8220;reti meshed&#8221; (es. Netsukuku): un sistema di ruting p2p in cui gli access point sono in grado di dialogare tra loro e hanno tutti funzioni di routing, cioè sono in grado di inoltrare i pacchetti verso un altro nodo (è sufficiente, quindi, che uno di questi sia connesso alla rete cablata per estendere la copertura, esattamente come i sistemi p2p di file sharing: i nodi forniscono connesione al posto di file video, audio e testo). Usando questo tipo di reti è possibile immaginare dei veri e propri servizi comunitari di connesione paralleli a quelli ordinari disponibili sul mercato, gestibili dai cittadini.</p>
<p><em>Nota: Il tema ha suscitato l&#8217;interesse di tutti e in particolare degli studenti. Si suggerisce di aggiungere la proposta nell&#8217;ideario e di svilupparla come traccia di progetto. Ci proponiamo di fornire agli studenti materiale di approfondimento in merito.</em></p>
<p>- Sviluppo di<strong> economie di rete</strong>. Questo tema ha occupato una parte rilevante del workshop, in particolare legato al turismo e al commercio. Il tema è stato introdotto a partire dalla sostanziale differenza fra l&#8217;economia della scarsità tipica dell&#8217;era industriale (proteggere le idee attraverso brevetti e copyright &#8211; competere) e l&#8217;economia dell&#8217;abondanza tipica dell&#8217;era informazionale (condividere le idee e la conoscenza attraverso licenze open source &#8211; cooperare). L&#8217;esempio riportato è stato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arduino_(hardware)" target="_blank">Arduino</a>, progetto italiano basato su un modello open source e ormai presente e noto in tutto il mondo. Modelli simili sono stati discussi in rapporto al turismo e al commercio/produzione locale.</p>
<p>- Le <strong>zone di intervento</strong> (v. domanda 10 del questionario). Le zone emerse, con particolare riferimento alla &#8220;Fonte Salutare&#8221; che ricorre in più di una risposta, andranno considerate come aree di intervento prioritarie nella fase di progettazione. Altre zone di intervento citate sono le piste ciclabili, la Ztl e l&#8217;idea di trasformare ogni locale in un potenziale cinema/luogo di proiezione</p>
<p><em>Nota: sarebbe utile ottenere maggiori informazioni sulle zone indicate, costruendone delle schede. L&#8217;idea del cinema potrebbe essere inserita nel&#8217;ideario. </em></p>
<p>- L&#8217;<strong>ascolto in tempo reale della città</strong> e i nuovi <strong>ruoli cittadini</strong>. Questo tema è stato centrale nel dibattito e nella comprensione dei meccanismi che sono alla base della città digitale e della nuova idea di spazio pubblico e attivazione che è possibile realizzare (v. domanda 13). Una consapevolezza diffusa di tali elementi è uno degli obiettivi stessi del progetto.</p>
<p>- La <strong>comunicazione</strong>: si è denotato come a Pompei un fattore determinante resta il passaparola: questo rafforza l&#8217;importanza dell&#8217;azione diretta nello spazio della città, per aprire il contatto. Si è inoltre indicata la necessità di creare una pagina dedicata al progetto sul sito del Comune.</p>
<p><em>Nota: un altro elemento immedietamente sfruttabile, insieme al sito, potrebbe essere l&#8217;uso dei totem presenti nel Comune.</em></p>
<p>Inseriamo infine in questa sezione del report un&#8217;idea pubblicata da uno dei partecipanti come commento sul sito il 4 giugno 2012: la proposta riguarda l&#8217;opportunità di costituire degli stage retribuiti presso il Comune per gli studenti che hanno partcipato al progetto. L&#8217;invito è a strutturare e inserire nell&#8217;ideario la proposta.</p>
<p>Di seguito un report analitico sul questionario.</p>
<p><strong>[2.1] FOCUS ANALITICO SUL QUESTIONARIO</strong></p>
<p>Nota metodologica: il questionario e la presente analisi non hanno in alcun modo nè un&#8217;intenzione nè un valore quantitativo. Non si tratta di un&#8217;indagine, ma di un metodo rivolto a suscitare riflessioni strutturate nei partecipanti sui temi del workshop e a iniziare a individuare i primi elementi per la progettazione. Il questionario non può essere compreso se non immaginato come parte integrante della presentazione. Le 14 domande sono state inserite in modo armonico e fluido all&#8217;interno delle slides, e compilate in tempo reale insieme ai partecipanti, lasciando intervalli di 1-2 minuti per fornire le relative risposte.</p>
<p><strong>DOMANDA 1</strong>: <em>c’è un tema che vi interessa in modo particolare e che riguarda la vostra vita e quella della vostra città? in caso positivo: quale?</em></p>
<p>- sviluppo sostenibile, in particolare del turismo<br />
- luoghi in cui i ragazzi possono divertirsi: mancano cinema, sale giochi etc&#8230;<br />
- rispetto e cura degli animali<br />
- ottimizzare gli esercizi di attività commerciali<br />
- sviluppo turistico<br />
- ambiente, in particolare rifiuti, strade pulite, più verde<br />
- igiene della città e sensibilizzione dei cittadini a questa tematica e all&#8217;inquinamento urbano<br />
- cooperazione pubblico-privato per maggiore ascolto dei cittadini e una partecipazione attiva<br />
- manutenzione delle strade<br />
- tempo libero<br />
- luoghi di incontro per giovani e anziani<br />
- cooperazione fra enti<br />
- eventi culturali<br />
- come creare posti di lavoro evitando la camorra</p>
<p><strong>DOMANDA 2</strong>: <em>desiderate partecipare in maniera più attiva alle decisioni che vengono prese nella vostra città? quante ore potreste dedicare, ogni settimana, a questa attività? (ad esempio partecipando in discussioni pubbliche, o a redigere proposte)</em></p>
<p><em></em>La tendenza generalizzata è una volontà di dedicare del tempo alle attività di partecipazione, tranne un caso: il tempo varia da 2 a 6/7 ore con una punta estrema di 54 ore. In due casi si rileva un impedimento legato agli impegni lavorativi e familiari. Riportiamo infine una risposta particolarmente significativa:<br />
<em>&#8220;Assolutamente, ma essendo giovane, troppo giovane, le mie decisioni non verrebbero accettate o stimate come serie. In ogni caso, a livello di tempo, in base ai giorni, potrei deicare circa 2/3 ore.&#8221;</em></p>
<p><strong>DOMANDA 3</strong>: <em>quante persone che conoscete, incluse voi e i membri della vostra famiglia, possiedono uno smartphone? (ad es.: un iPhone o Android)</em><br />
Le risposte rilevano una alta presenza di smarphone, sia nel nucleo familiare che fra gli amici, fino a rilevazioni di questo tipo:<br />
<em>&#8220;Ormai la mia città è invasa non solo da celulari dotati di internet, ma soprattutto da iPhone. C&#8217;è una silenziosa battaglia a chi deve aggiudicarsi l&#8217;ultimo o il più potente modello&#8230;&#8221;</em></p>
<p><strong>DOMANDA 4</strong>: <em>sapete che esistono modi di utilizzare lo smartphone e internet che vi permettono di partecipare alle decisioni della vostra città e ad organizzarvi come cittadini?</em></p>
<p>A fronte della alta diffusione di smarphone evidenziata da quasi tutti i partecipanti, la percezione di come queste tecnologie possano diventare strumenti di partecipazione alla sfera pubblica della città è debole. Riportiamo alcune risposte significative ai due poli della domanda:<br />
<em>&#8220;Sì! In Islanda hanno fatto risorgere una costituzione e altro&#8221;; &#8220;Si, social network nati per la e-participation&#8221;</em><br />
<em>&#8220;No, non ne ero a conoscenza&#8230; perchè anche con uno smarphone non potrei partecipare&#8221;</em></p>
<p><strong>DOMANDA 5-8</strong>: i dati a questo gruppo di domande non sono riportati, in quanto funzionali a stimolare una compresione delle potenzilità delle economie di rete da un lato, e delle tecnologie di ascolto e analisi delle conversazioni sui social network</p>
<p><strong>DOMANDA 9</strong>: <em>se foste certi che le vostre idee fossero prese in seria considerazione dalla amministrazione pubblica: prendereste in considerazione di imparare ad usare un sistema tecnologico con cui discutere con i vostri concittadini i problemi e le opportunità della vostra città?</em></p>
<p>La risposta è unanimemente sì: un risultato forse scontato, ma è interessante notare i caratteri molto granti e marcati, i punti esclamativi (numerosi), le quesi invocazioni espresse dai partecipanti: &#8220;MAGARIIIIIIIII!!!!!!&#8221; è un esempio ricorrente. Questo denota quanto sia essenziale per una iniziativa di e-participation il rapporto di fiducia nei confronti dei decisori pubblici e una presa di responsabilità reale del processo di partecipazione: senza questo elemento il rischio di implementare un nuovo sistema che resta inutilizzato è estremamente alto, il punto di partenza di questi progetti non è tecnologico bensì sociale e culturale.</p>
<p><strong>DOMANDA 10</strong>: <em>con la Realtà Aumentata si possono scrivere i propri pareri direttamente sul territorio. Ci sono luoghi della città di Pompei che voi pensate siano utilizzati male, o che potrebbero essere trasformati per creare nuove opportunità? ditecene uno.</em></p>
<p>Questa è una domanda cruciale nell&#8217;identificare zone specifiche della città su cui immaginare/progettare possibili interventi legati alle tecnologie ubique. Riportiamo le risposte per intero, in quanto tutte indicano strategie e possibili implementazioni dirette:</p>
<p><em>&#8220;Qualsiasi locale potrebbe essere adibito a sala cinematografica&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Tutte le periferie&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Sì, Palazzo Scrocuore, Fonte Salutare, Case Operaie, Piazza Immacolata&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Piste Ciclabili, ZTL&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Spazio Venti in via S. Abbondio&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Il centro storico&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Fonte Salutare&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Fonte Salutare&#8221;</em></p>
<p><strong>DOMANDA 11</strong>: secondo voi la vostra vita cittadina ed il vostro lavoro potrebbero migliorare con la disponibilità di maggiori fonti di informazione? per esempio sapendo in maniera trasparente come la città usa i soldi pubblici, oppure venendo a conoscenza di quello che dicono le persone che vengono a Pompei?</p>
<p>La percezione è unanimemente &#8220;sì&#8221;. Riportiamo due risposte rilevanti da un lato su come le informazioni siano in realtà già disponibili, dall&#8217;altro sul problema dell&#8217;uso di denaro pubblico e, infine, sul tema specifico del commercio/turismo:</p>
<p><em>&#8220;Possiamo già accedere alle informazioni utili. Per quanto riguarda l&#8217;uso dei soldi pubblici c&#8217;è l&#8217;ombra della camorra.&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Certo, l&#8217;informazione è il sale per aumentare il commercio e le attività turistiche. Dovremmo sapere tutto ciò che l&#8217;amministrazione comunale fa, ciò che ha deciso e perchè&#8221;.</em></p>
<p><strong>DOMANDA 12</strong>: <em>vorreste sapere chi, nella vostra città, si interessa attivamente ai temi che voi ritenete importanti per migliorare la vostra vita? sareste disposti a collaborare con loro?</em></p>
<p>Le risposte rilevano un desiderio di entrare in relazione con gruppi e persone attive nella città (anche questo forse scontato rispetto ad un pubblico specifico come quello del workshop). L&#8217;avvio della collaborazione è legato a fattori quali la fiducia nella persona (&#8220;dipende dalla persona&#8221;), al timore che non sia una perdita di temo (&#8220;Sì, a patto che non sia una perdita di tempo&#8221;) o al semplice dubbio (&#8220;non so&#8221;).</p>
<p><strong>DOMANDA 13</strong>: <em>si apre una opportunità: potreste avere un ruolo attivo nella vostra città. sareste disposti ad assumere in maniera attiva uno dei ruoli pubblici appena elencati? (v. slides di presentazione: community strategist, responsabile tematico, facilitatore di relazioni, attivatore di comunità, identificatore di scenari, amplificatore)</em></p>
<p>Questa è una domanda cruciale, essendo legata alla descrizione/comprensione di come le dinamiche proprie della città fisica si possono trasformare nella città digitale identificando scenari e nuovi ruoli per i cittadini, le amministrazioni, le associazioni: in questo senso, sono stati evidenziati e descritti alcuni ruoli specifici (v sopra). Il dibattito in sala su questo tema è stato elevato e difficilmente riassumibile: solo in due casi i partecipanti sono stati in grado di identificare un ruolo specifico (Identificatore di scenari, attivatore di comunità), mentre una risposta tocca un nodo cruciale, sulla possibiltà di assumere il ruolo ma a patto di una forma retributiva (Sì, ma non gratis)</p>
<p><strong>DOMANDA 14</strong>: <em>collaborate con persone di altre città per migliorare il vostro lavoro, il vostro commercio, i vostri studi e, in generale, le vostre attività?</em></p>
<p>A parte due risposte negative è una condizionale (&#8220;solo se ritengo l&#8217;iniziativa condivisibile&#8221;), il gruppo di partecipanti al workshop risulta connesso e condivide le proprie attività.</p>
<p><strong>[3] PRIMI RISULTATI</strong></p>
<p>Il primo risultato concreto è stata la creazione di una pagina sul sito del Comune dedicata al progetto:</p>
<p><a title="ubiquitous pompei" href="http://www.comune.pompei.na.it/portale/en/amministrazione/informazione/253-ubiquitous-pompei.html" target="_blank">http://www.comune.pompei.na.it/portale/en/amministrazione/informazione/253-ubiquitous-pompei.html</a></p>
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		<title>Primigenia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 22:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristinatroise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[« Nucerea(e!) quaeres ad porta(m) Romana(m) / in vico Venerio Novelliam / Primigeniam » (IT) « A Nocera, presso Porta Romana, nel quartiere di Venere, chiedi di Novellia Primigenia »]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table>
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<div><strong>«</strong> Nucerea(e!) quaeres ad porta(m) Romana(m) / in vico Venerio Novelliam / Primigeniam <strong>»</strong></div>
</td>
<td valign="top">(<a title="Lingua italiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_italiana">IT</a>)</p>
<div><strong>«</strong> A Nocera, presso Porta Romana, nel quartiere di Venere, chiedi di Novellia Primigenia <strong>»</strong></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><em><br />
</em></p>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 10:55:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[macme title='pompei santuario' id='4'] [macme title='pompei' id='3'] peia citt]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[macme title='pompei santuario' id='4'] [macme title='pompei' id='3'] peia citt</p>
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		<title>Hello world!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 12:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p>Welcome to WordPress. This is your first post. Edit or delete it, then start blogging!</p>
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