Vision

Gli spazi delle città contemporanea sono rivestiti di membrane di informazione digitale. La massiccia presenza, disseminata e ubiqua, di tecnologie e reti digitali trasforma radicalmente la nostra percezione dello spazio, creando le condizioni per la nascita di inedite forme di cittadinanza e partecipazione, di espressione e racconto, di nuovi modi di “scrivere sul mondo” che letteralmente “aumentano” la realtà (AR: Augmented Reality).

UBIQUITOUS POMPEI porta sui banchi di scuola la realtà aumentata attraverso un percorso di formazione alle tecnologie e alle forme di pubblicazione ubiqua. Gli studenti, appresi scenari, tecnologie e metodologie, si trasformano in veri e propri progettisti con l’obiettivo di immaginare il futuro della città digitale attivando processi di partecipazione e ascolto delle voci, dei desideri, dei bisogni dei cittadini.

Dal sito archeologico più noto al mondo simbolo della memoria e della conservazione, un ponte fra passato e futuro, fra gli antichi cittadini e i loro discendenti, fra le nuove pratiche di scrittura digitale e quei i graffiti che, visitati da milioni di persone, sono la traccia di un social network analogico ante litteram incorporato nello spazio pubblico.

Allo stesso modo, migliaia di anni dopo, con questo progetto Pompei rielabora in chiave contemporanea quelle antiche pratiche di scrittura pubblica, lanciando una città digitale in realtà aumentata dedicata alla libera espressione dei suoi cittadini, a partire degli studenti delle scuole medie-superiori: una piattaforma avanzata di cittadinanza partecipativa integralmente realizzata con tecnologie open source, accessibile e capace di proporsi come progetto pilota estendibile, replicabile in qualsiasi parte del mondo.

Un esempio di buona pratica in cui i giovani e le scuole sono il driver del cambiamento e dell’innovazione, proponendosi come soggetto attivo nella gestione della propria città insieme alle istituzioni.