Un po’ di storia

Il progetto inizia nel novembre 2011 sotto forma di un workshop intensivo, promosso all’interno del progetto “McLuhan incontra Pompei” a cura dell’Associazione Media2000, che ha coinvolto 120 studenti del Liceo Scientifico E. Pascal e dell’Istituto Bartolo Longo confrontandoli con le forme di scrittura ubiqua (Ubiquitosu Publishing): la possibilità di trasformare corpi, architetture, oggetti e intere città in inediti spazi di pubblicazione, abilitando nuove forme di espressione, relazione, comunicazione e interazione grazie all’uso di tecnologie location based, realtà aumentata, urban screen, social network, smarphone.

I workshop hanno fornito ai giovani pompeiani gli strumenti pratici e teorici per creare una pubblicazione crossmediale, utilizzando MACME e NeoReality, due piattaforme open source prodotte da Art is Open Source e FakePress Publishing sotto licenza GPL 3 (v. sezione “Le Tecnologie“). Il percorso di formazione si è concluso con l’invito alle classi a immaginare la propria “città aumenta”.

Nelle settimane successive, un intenso confronto, svoltosi via mail e sui social network, ci ha consentito di arrivare insieme agli studenti alla definizione di quattro idee progettuali incentrate sul concetto di mappa aumentata, social network geolocalizzato e narrativa ubiqua:

  • una guida turistica in Realtà Aumentata, immaginata attraverso video-racconti ironici e accattivanti posizionati sul territorio e fruibili attraverso smartphone, a creare narrazioni imprevedibili e nuovi itinerari per i turisti;
  • un social network per la partecipazione che consente agli abitanti di esprimere dissenso e consenso su avvenimenti e tematiche locali, disseminando i contenuti sulla città e rendendoli commentabili da chiunque;
  • un’innovativa forma di “libro” dedicata agli scavi archeologici, Ubiquitous Graffity, in cui i messaggi degli antichi pompeiani sono accessibili in Realtà Aumentata e tradotti in più lingue, consentendo a chi li legge di lasciare a sua volta un commento;
  • un mappa della “Città Cristiana” in Realtà Aumentata, per far scoprire luoghi, persone e avvenimenti della Cristianità meno noti rispetto alla Pompei degli scavi.

L’entusiasmo e la partecipazione degli studenti ci hanno convinto a fare uno sforzo in più, trasformando le idee progettuali in un prototipo iniziale di città digitale che consentisse loro di continuare a sperimentare autonomamente.

Nasce così UBIQUITOUS POMPEI: questo sito. La piattaforma, attualmente online, raccoglie i materiali formativi e multimediali prodotti, insieme alla quatro idee di città, navigabili attraverso una mappa interattiva: tutti i 120 studenti hanno ricevuto un accesso personale alla piattaforma, consentendo loro di “mettere le mani” dentro la tecnologia e appropriarsi delle forme di scrittura ubiqua analizzate e descritte durante i workshop.

Questo breve documentario racconta il percorso di formazione, mostrando il prototipo di appliczione in realtà aumentata in funzione: