i Progetti

Come risultato dei workshop sono emersi quattro progetti di città digitale aumentata, .

I progetti affrontano tematiche molto diverse fra loro, ma sono accomunati da una aspetto metodologico: lavorare sui concetti di mappa aumentata, social network geolocalizzato, narrativa ubiqua.

[1] La guida turistica in Realtà Aumentata
di:Gennaro Avitabile e Gaetano Antonio D’Amora
Classe IV D – Liceo Socio-Psico Pedagogico E. Pascal

Immaginata attraverso video-racconti ironici e accattivanti posizionati sul territorio e fruibili attraverso smartphone (es. personaggi che si rivolgono direttamente all’interlocutore dandogli dei consigli di ordine pratico: istruzioni su cosa andare a vedere, micro-racconti, luoghi dove), la guida non si limita a fornire le informazioni di servizio ma punta a creare narrazioni imprevedibili e nuovi itinerari per i turisti. Il progetto intende integrare i servizi turistici esistenti (es. i servizi di prenotazione, le escursioni speciali agli scavi quali “Le Lune di Pompei” etc.) e prevede la possibilità di disseminare cartellonistica e icone grafiche nella città (in particolare i punti strategici quali, quali info point, piazze, stazioni ferroviarie e autobus etc), contenenti informazioni e QRcode per scaricare l’applicazione.

NOTA DI COMMENTO:
Il progetto contiene in nuce un piano di comunicazione embrionale; molto buona l’idea di utilizzare personaggi-guida che raccontino il territorio impartendo vere e proprie istruzioni agli utenti

[2] Un social network per la partecipazione
di: Sofia Ardizio, Belmattino Francesca, Imma Lusy Carotenuto, Maria D’Amaro, Valentina D’Aquino, Teresa Di Dato, Di Nola Fabiano, Maria Grazia Di Rosa, Paola Ferrara, Rosa Formisano, Maria Luigia Gargiulo, Maria Pia Gazzetta, Raffaella Langella, Patrizia Marrano, Adriana Martino, Alessandra Martino, Annapaola Savarese, Giuseppe Vispini, Pasqualina Zinno
Classe III B – Liceo Socio-Psico Pedagogico E. Pascal

Un sistema di partecipazione cittadina che consente agli abitanti di esprimere dissenso e consenso su avvenimenti e tematiche locali, “scrivendo” direttamente sul territorio. I contenuti sono disseminati e accessibili all’interno dello dello spazio cittadino, contrassegnati da icone verdi con il pollice in alto (segnalazioni positive) e rosse con il pollice in giù (segnalazioni negative). Inquadrando il terrotorio con uno smarphone, l’utente vedrà il suo schermo popolarsi di icone e, cliccandole, potrà leggerne il contenuto e lasciare a sua volta un commento. Un volantino, disponibile nelle stazioni e in altri luoghi di passaggio della città, conterrà le informazioni principali sul progetto tradotte in più lingue e un QRcode che punta al sito e all’applicazione. Altri QRcode saranno disseminati in punti strategici della città, in funzione informativa e publicitaria: inquadrandoli si oterrano informazioni, anche personali, che spiegano “chi siamo” e “perchè” facciamo questo progetto. Sulla mappa digitale (disponibile online), mentre sulla mappa digitale della città visibile sul web metteremo un segno in ogni punto in cui è postato uno di questi QR-Code nella realtà.

NOTA DI COMMENTO:
Il progetto si configura come un social network geolocalizzato dove gli abitanti possono sovrascrivere al territorio il proprio consenso/dissenso. Colpisce in generale l’attenzione al piano comunicativo, la capacità di giocare creando rimandi e intrecci fra il piano reale e quello virtuale, e la volontà di mettersi in gioco in prima persona, elemento fondamentale in un progetto che intende proporsi come strumento di partecipazione.

[3] Un’innovativa forma di “libro” dedicata agli Scavi e agli antichi Pompeiani
di: Antonella Abagnale, Daniela Alfano, Valentina Alvino, Consiglia Ammaturo, Angela Chierchia, Anna Di Palma, Rosalba Anna Gabbiano, Maria Galotto, Elena Giordano, Melania Giordano, Maria Loganini, Caterina Napoli, Concetta Panariello, Carolina Piacente, Cristina Troise, Roberta Valerio, Maria Teresa Vorraro
Classe III A – Liceo Socio-Psico Pedagogico E. Pascal

Una nuova forma di libro dedicata agli Scavi Archeologici di Pompei, una ricerca sulla vita dei suoi antichi abitanti. I Pompeiani usavano scrivere sui muri messaggi sotto forma di graffiti e rispondersi a vicenda. Proprio come facciamo oggi noi sulle nostre bacheche virtuali e sui social network. Questi messaggi ci raccontano molto della loro vita, del carattere e delle abituduni sociali di queste persone scomparse. Il progetto parte dallo studio di questi messaggi, raccogliendoli in una particolare publicazione. Disponibile in forma cartacea e sotto forma di applicazione smarphone, i  messaggi degli antichi pompeiani sono tradotti in più lingue e resi accessibili in Realtà Aumentata dai visitatori , abilitati a loro volta a lasciare un commento. Un ponte fra il passato e il presente, un modo per riportare in vita i personaggi reali della Pompei scomparsa attraverso le loro conversazioni.

NOTA DI COMMENTO:
Questo progetto parte dal desiderio di confrontarsi con la forma libro, nel tentativo di reinventarla. Il progetto si presta a diventare un efficace strumento didattico e di ricerca, che potrebbe mettere in relazione in modo intelligente e significativo le strutture degli Scavi e il suo personale altamente qualificato (es. i ricercatori) con le scuole. L’ispirazione si deve all’intervento del prof. Varrone nell’evento di presentazione del progetto “McLuhan incontra Pompei”, che ha mostrato come gli Antichi Pompeiani avessero già sviluppato una forma di “social network” analogico impresso sui muri della città: dai graffiti alla Realtà Aumentata.

[4] La “Città Cristiana” in Realtà Aumentata
di Gianluca Cipriano, Luca Palmieri, Antonio Mosa, Giovanni Vitiello, Mario Guastaferro, Antonio Trafugato, Gianluca Boccia, Luciano Russo, Francesco D’Aniello, Carlo Mandile, Raffaele Severino, Giuseppe Di Salvatore, Luigi Cesarano, Savio Romano, Ascenzio d’Auria, Vincenzo Esposito, Gianfranco Michelacci, Luca Cascone, Rocco Contino, Luca Sorrentino
Istituto Bartolo Longo

Una mappa in Realtà Aumentata per far scoprire luoghi, persone e avvenimenti della Cristianità a Pompei. Il progetto parte da una considerazione concreta: Pompei è conosciuta nel mondo come la città degli scavi, uno dei siti archeologici più rilevanti nel panorama internazionale. Milioni di persone arrivano a Pompei ogni anno con l’obiettivo di visitare la città pagana: quanti di loro conoscono anche la città cristiana? L’idea è dunque quella di rendere accessibili le informazioni su questa Pompei forse meno nota ma allo stesso modo ricca, proprio usando la Realtà Aumentata.

NOTA DI COMMENTO:
Questo progetto è nato nell’ultima parte del workshop, in una discussione che ha coinvolto docenti e studenti sulle possibili applicazione di queste tecnologie: l’ispirazione si deve al prof. Alfonso Carotenuto. Un’interessante evoluzione del progetto riguarda la possibilità di creare, oltre alla mappatura, un social network geolocalizzato per fedeli, fornendo uno strumento per condividere le esperienze religiose (anche personali) legate al territorio di Pompei, rendendole commentabili e accessibili alla comunità internazionale dei fedeli.

3 thoughts on “i Progetti

  1. Pingback: Ubiquitous Pompei: the future of the city, created by high school students | [ AOS ] Art is Open Source

  2. Pingback: Ubiquitous Pompei: the final event for the digital city created by students | [ AOS ] Art is Open Source

  3. OK, bella iniziativa, suggerisco di aprire la scheda operativa : creazione di posti di lavoro per i giovani partecipanti al progetto UBIQUITOS con immediata assunzione in stage pagato subito dopo la maturità. Senza questo passaggio caro Salvatore Iaconesi, non vi distinguete dalle mille e mille simili proposte formative che fanno lavorare solo i formatori. pace e Gioia, Stefano Armellin
    http://armellin.blogspot.com
    Pompei, lunedì 4 giugno 2012

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