Staff

Coordinamento didattico e tecnologico + comunicazione:
Salvatore IACONESI e Oriana PERSICO

A cavallo fra arte, ricerca, interaction design e comunicazione, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico lavorano insieme dal 2006 sotto il marchio di AOS – Art is Open Source, dando vita nel corso degli anni opere e performance di interesse globale accomunate dall”esplorazione e dall’osservazione dell’uomo tecnologico contemporaneo e della sua continua mutazione.

L’insegnamento universitario, la creazione di intelligenze artificiali e sistemi interattivi, l’animazione di performance globali che attraversano i media, le città, i corpi e le pratiche del quotidiano, sono solo alcuni degli strumenti usati dal duo per suggerire scenari che consentono la reinvenzione drastica e sistematica della realtà ordinaria: una visione possibilistica del mondo in cui l’arte può fungere da collante tra scienze, politica, antropologia ed economia.

Salvatore e Oriana hanno partecipato a festival ed eventi internazionali, esponendo in musei e gallerie. Contribuiscono regolarmente alla comunità scientifica attraverso l’insegnamento accademico in diverse università, istituti e master, la pubblicazione di paper e articoli scientifici, la partecipazione a conferenze  internazionali, performando azioni radicali in diverse parti del mondo e vivendo felicemente la loro rivoluzione personle, sintetizzata in quello che definiscono “uno stato di workshop permanente”: disseminare e condividere conoscienza, libertà di espressione e visioni collaborative del mondo, in qualunque luogo/tempo si trovino.

More info at:
www.artisopensource.net
www.fakepress.net

Tutoring e accompagnamento:
Rubén SANTILLAN 

Nato a Quito (Equador), attualmente abita a Roma. Appasionato chitarrista e cultore di Telefilm Americani e Anime, studia Design presso Università degli Studi “La Sapienza”, la sua attività di ricerca è focalizzata  su: Web & Graphic Design, Develop, Interaction Design & User Experience.

More info at:
http://rubensantillan.altervista.org/

 

8 thoughts on “Staff

  1. Buongiorno, da Pompei dove vivo dal 2007 sto pubblicando in formato TripWow IL VOLTO DEL MONDO E LA CROCE, perciò, in perfetta sintonia con Pompei Città di Fede Arte e Cultura; è la maggiore innovazione artistica dell’arte contemporanea internazionale ; il futuro di una Città d’Arte passa dall’innovazione artistica, scusate, come mai non vi siete accorti di The Opera ? Pace e Gioia
    Stefano Armellin
    http://armellin.blogspot.com
    Pompei, domenica 3 giugno 2012
    P.S. Questo post è il mio contributo all’incontro di oggi; The Opera sarà sviluppata con l’Università di Napoli in un apposito progetto Web 3.0

    • buongiorno Stefano!
      beh, benissimo e benvenuto a bordo! Questo è proprio il genere di cose che, insieme a tutti gli studenti e all’amministrazione, vorremmo veder sorgere.
      Cittadini, artisti, designer attivi e coinvolti con il proprio territorio, e collegati grazie alle relazioni sociali e alle tecnologie.
      Il tuo lavoro? E’ molto interessante!
      E, anzi, ti invito a venire oggi pomeriggio alla sala Consiliare di Pompei, in p.za Bartolo Longo, perchè vedrai che forse ci sono alcune tecnologie che abbiamo già sviluppato insieme agli studenti che fanno proprio al caso tuo.
      E l’idea è proprio quella: di preparare delle piattaforme che poi rendano disponibili alla popolazione possibilità nuove e accessibili.
      Riguardo TripWow e Web3.0: attenzione, però, all’importanza di utilizzare solo piattaforme tecnologiche libere ed Open Source, così da garantire la possibilità per i progetti e le opere di essere liberamente accessibili, archiviabili, riusabili.
      Pensa ad esempio ad una istituzione che desideri creare un archivio in realtà aumentata di tutte le opere d’arte create nel suo territorio. Sarebbe disdicevole, per quella istituzione utilizzare, per farlo, formati chiusi e proprietari come TripWow o, ad esempio, Layar o Junaio: una istituzione non può, ovviamente, dipendere da un formato chiuso di proprietà di una singola azienda (e se Layar domani chiude? si perde l’archivio?) e deve utilizzare standard aperti, liberi, accessibili e condivisi a livello internazionale.
      Ad esempio i software in realtà aumentata e le piattaforme cittadine che stiamo creando con/per Pompei sono tutti basati su standard internazionali aperti e su software liberi rilasciati con licenze Open Source.
      Penso che ti potrebbero essere molto utili! E, per esempio, sarebbe molto bello collegare gli studenti di Pompei con l’Università di Napoli, così da unire le forze.
      Speriamo di vederti oggi pomeriggio!

    • ah, altra cosa:

      invitiamo te, come tutti gli altri cittadini, ad utilizzare questo:

      http://ubiquitousitalia.ideascale.com/

      E’ il sistema che utilizzeremo per raccogliere le idee sul territorio.

      Tutte le idee saranno prese in serissima considerazione, e invitiamo tutti i cittadini a aprire dialoghi riguardo le varie possibilità di implementazione delle idee. Noi parteciperemo ai dialoghi in maniera attiva e faremo di tutto perchè le idee migliori vengano effettivamente realizzate.

  2. Grazie delle riflessioni. E se Google chiude ? mi trovo con lo studio a due chilometri dalla sala consiliare perciò posso farVi una visita. Condivido la logica della piattaforma aperta, ma come si fa quando l’Istituzione è chiusa ? quando offri ad esempio una mostra al Comune e ti chiude le porte in faccia ? vedo che in giro molti si adoperano a raccogliere idee, forse perchè è più facile raccogliere che produrre ? Uso TripWow per la semplicità ed efficacia nella presentazione delle opere. ” Soltanto per gli innovatori è difficile essere autorizzati ad esistere e a lavorare. Ogni generazione crede che questa difficoltà sia una cosa del passato. Ma ogni generazione è sempre tollerante soltanto delle innovazioni passate. Quelle del presente sono sottoposte alla stessa persecuzione, come se del principio di tolleranza non si fosse mai sentito parlare. L’istinto della convenzionalità l’orrore dell’incertezza e gli interessi materiali militano tutti contro l’accettazione di una nuova idea. (The Opera è una nuova idea).Ed è più difficile pensare ad una nuova idea che non far sì che venga accettata; la maggior parte della gente potrebbe dedicare un’intera vita alla riflessione, senza mai fare una scoperta veramente originale…” Bertrand Russell
    A presto
    Stefano Armellin
    http://armellin.blogspot.com
    Pompei, domenica 3 giugno 2012

  3. Caro Stefano, sono contento che siamo d’accordo su tutta la linea.
    Ed è questo il valore dell’iniziativa che stiamo portando avanti.
    Il nostro ruolo è quello dei facilitatori. Sia dal punto di vista degli studenti, per cui li sosteniamo nell’imparare ad usare le tecnologie e a progettare e realizzare i loro lavori, sia dal punto di vista delle istituzioni, per cui ci poniamo come creatori di relazioni e di opportunità che permettano di realizzare i progetti degli studenti e della cittadinanza.
    Come evidenzi tu: è un lavoro difficile e complesso, perchè la politica è piena di equilibri di difficile comprensione e, abbastanza spesso, che poco hanno a che fare con il bene pubblico.
    Per fortuna, questa volta abbiamo trovato un varco positivo, grazie ad una amministrazione comunale sensibile, e che ha a cuore il futuro dei suoi giovani. Anche esponendosi alle immancabili “guerre interne” che, come saprai, esistono sempre nelle istituzioni e bloccano sul nascere così tante iniziative.
    Speriamo che questa esperienza possa essere di spunto per l’emergere di altre opportunità simili nel resto del territorio.
    Ti aspettiamo oggi pomeriggio!

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